Peperonata e Peperoni in agrodolce, due contorni siciliani

In veste di contorno, antipasto o goloso condimento per bruschetta, la Peperonata è uno dei piatti mediterranei più amati. In verità tutta l’Italia l’adora e ne esistono alcune interessanti varianti al Nord, per esempio in  Liguria. La sua versione gourmet, è di certo la più elaborata ricetta dei Peperoni in Agrodolce alla siciliana, che propongo molto spesso ai corsisti di Cucina del Sole. 

In Sicilia, Calabria e Campania i peperoni aggiungono un tocco di colore e allegria estiva – ma non solo- a qualunque menù e con il loro gran contenuto di vitamina C e le poche calorie, sono considerati dei validi  antiossidanti nella dieta, soprattutto se consumati crudi. La storia delle nostre tavole racconta il percorso di questi ortaggi semplici, amati dalla tradizione popolare ma utilizzati anche nelle tavole dei potenti e degli aristocratici.

 

Del peperone troviamo alcuni cenni nella letteratura gastronomica del Seicento: Carlo Nascia lo propone con la cottura del tacchino e Antonio Latini per insaporire le salse. Un secolo dopo Vincenzo Corrado qualifica ancora questo ortaggio come “cibo rustico e volgare” pur ammettendo che piaceva a molte persone.
Nell’Ottocento i peperoni sott’aceto di un oste veronese finirono addirittura sulla tavola di Napoleone, dell’imperatore D’Austria e del re di Napoli.

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E senza scomodare osti e imperatori, la peperonata è stata celebrata più volte al cinema, come in Tre uomini e una gamba, dove Aldo la consuma addirittura a colazione.

C’è poi la variante molto più stuzzicante, quella dei Peperoni in agrodolce; ai nostri avi arabi dobbiamo il nostro gusto per le pietanze dal sapore così particolare eppure elegante. Le dominazioni che si sono susseguite in Sicilia hanno tramandato un amore per questo tipo di cucina dove la fanno da padrona anche i pinoli e uva passa. Noi vi proponiamo entrambe le ricette.

La ricetta della Peperonata siciliana

Peperonata

Ingredienti per 4 persone:

6 peperoni

2 cipolle

4 pomodori maturi senza buccia e semi

mezzo bicchiere di olio di oliva

sale, pepe

basilico.

Procedimento

Lavate peperoni, eliminati i piccioli e i semi e tagliatele a pezzetti. Nettate le cipolle, affettatele e collocate in un tegame con l’olio, con i peperoni e con i pomodori spezzettati. Salate, pepate, coprite e ponete la peperonata sul fuoco, a fiamma moderata, per circa un quarto d’ora, rimescolando spesso perché essa tende ad attaccarsi al fondo.Se la fiamma sarà ben dosata, non sarà necessario aggiungere acqua. A fine cottura, cospargete con una manciata abbondante di basilico.

La peperonata si può servire anche fredda.

La ricetta dei Peperoni in agrodolce

Peperoni in agrodolce

Ingredienti per 4 persone:

6 peperoni (sceglieteli tra rossi, gialli e verdi) nettati e affettati

2  cipolle nettate e affettate

2 cucchiai di uva passa

2 cucchiai di capperi

1 ciuffetto di basilico o menta

2 cucchiai di zucchero

4 cucchiai di olio extra-vergine di oliva

mezzo bicchiere di aceto bianco

sale, pepe

( mandorle pelate e tostate, se piacciono)

Procedimento:

Porre le cipolle in un tegame con l’olio e con i peperoni. Salare, pepare, coprire e mettere il tegame sul fuoco a fiamma moderata per circa un quarto d’ora, rimescolando spesso, perché la peperonata tende ad attaccarsi a fondo del recipiente. Se la fiamma sarà ben dosata non sarà necessario aggiungere acqua. A fine cottura aggiungere l’uva passa e i capperi, rimescolare per qualche stante per fare insaporire tutto bene. Irrorare con l’aceto mescolato con lo zucchero a fare sfumare per qualche istante. Cospargere con il basilico o la menta, e servire la peperonata tiepida o anche a temperatura ambiente.

peperoni in agrodolce di Cucina del Sole

 

Con un solo ingrediente principale eccovi due ottime versioni di contorno mediterraneo che non passano mai di moda. Sono solo alcune delle ricette che potreste imparare nei corsi di Cucina del Sole a Viagrande. Nella nostra scuola di cucina si imparano tecniche di base, piatti elaborati della tradizione, alcuni dimenticati, altri più semplici e ancora in uso.