Zuppa di cozze di Messina, ricetta sicula e afrodisiaca

E’ allegra a vedersi, piccante e profumatissima, per qualcuno persino afrodisiaca perché unisce la leggenda vecchia di millenni che annovera i molluschi tra i “cibi dell’amore” e perché stimola tutti i sensi: olfatto, vista e gusto. Si tratta della Zuppa di cozze di Messina, piatto mediterraneo che in Sicilia, proprio nella città dello Stretto, ne rintraccia le radici. A Messina la pesca dei mitili è praticata sin dall’antichità  ed è continuata nei secoli con la costruzione dei collettori artificiali, Ganzirri è il regno delle cozze e proprio in questo borgo ogni anno si tiene il Mytilus Circus fest con una sagra dedicata al prodotto di punta della riserva di Capo Peloro.

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Vi invito a fare molta attenzione durante l’acquisto delle cozze: comprate solo quelle conservate nei sacchetti a rete e correttamente etichettate; a casa dovrete essere in grado di eliminare l’eventuale bisso. Non è un’operazione difficile, ma se proprio non volete cimentarvi chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di consegnarvele già pulite. Ciò che si deve innanzitutto attenzionare nei molluschi è la freschezza, per quanto possa far rabbrividire le cozze devono essere vive prima di essere cucinate, devono quindi, in un certo senso, reagire, mostrare segni di vita. Pulire le cozze è un sorta di esercizio ZEN che amo particolarmente, trovo molto rilassante la sua metodicità e la sua precisione. Mia madre, con mio zio Giovanni, erano i più grandi patiti di cozze che conoscessi. Non riesco nemmeno a contare le scorpacciate di spaghetti; erano momenti di convivialità complice, privata, quasi si trattasse di un rito proibito.

 

Zuppa cozze di Messina

 

Quando ero piccola non mangiavo le cozze ma ero enormemente affascinata dal guscio, sempre così elegante e lucido. E così andavo a raccoglierne in cucina o anche a mare, come se fossero un tesoro prezioso. Un giorno mia madre attratta da uno strano fetore scoprì che ne avevo collezionato un bel po’ nel mio armadio. Oggi preferisco cucinarle per i corsisti di Cucina del Sole e per i miei amici. Le cozze non hanno una vera. propria stagione e possono essere conservate – purché correttamente – anche a lungo dai rivenditori, purché con i procedimenti previsti dalla legge.

Ecco la ricetta che preparo spesso nella mia casa di Viagrande :

Zuppa di Cozze di Messina 

ingredienti

1 kg di cozze di Messina

12 fettine di pane casereccio raffermo

Una piccola cipolla, nettata e tritata

Uno spicchio d’aglio

4 pomodori maturi pelati spezzettati

peperoncino (facoltativo)

un ciuffetto di prezzemolo tritato

basilico

4 cucchiai di olio extravergine di oliva 

Pepe

Mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva per friggere il pane.

Procedimento: raschiare con cura e lavare le cozze a lungo, in acqua corrente. Porre la cipolla in una pentola con l’olio insieme alle cozze, l’aglio, i pomodori, il pepe e il peperoncino se piace. Cuocere con il coperchio per una quindicina di minuti, finché le cozze si saranno completamente aperte; a fine cottura  spargere col prezzemolo e il basilico.

A parte friggere, dopo averle molto inumidite, le fettine di pane che vanno poste in una padellina con olio caldo, e tolte dal fuoco man mano che saranno ben dorate da ambo le parti. Scolarle, porle su un foglio di carta paglia. Portare in tavola le cozze calde separatamente dalle fettine di pane fritto che ciascun commensale può sistemare nel proprio piatto, ricoprendole con la zuppa fumante. Non è necessario aggiungere sale, perché il liquido emesso dai molluschi sarà sufficientemente salato.

Se non avete mai provato a cucinare questo piatto, sappiate che  sarà per voi motivo di grande soddisfazione. Scrivetemi e fatemi sapere com’è andata. oppure venitemi a trovare nella casa di Cucina del Sole a Viagrande e cucineremo insieme. Vi aspetto.