Norma, sinfonia di sapori a tavola

Una sinfonia di sapori in un piatto. Quando il poeta siciliano Nino Martoglio battezzò una delle ricette divenute celebri della cucina italiana nel mondo non poté che scegliere l’opera immortale di Vincenzo Bellini: Norma! Si tratta di un primo dai pochi ingredienti, che negli anni ha scalato la classifica delle preparazioni più amate dagli amanti del buon cibo.

Come il suo padrino musicale, anche la Norma nasce a Catania. Le sue origini sono incerte, ma la storia – quella che spesso si mischia alla leggenda – racconta che sia stata creata nella prima metà del 1800. Negli stessi anni, era il 1831, Bellini portò sul palco della Scala di Milano la sua opera, resa immortale dalle interpretazioni di cantanti del calibro di Maria Callas, Montserrat Caballè e Cecilia Bartoli.

A dispetto della sua apparente semplicità, per un’ottima pasta alla Norma è essenziale utilizzare materie prime di ottima qualità per ottenere quell’equilibrio di sapori perfetto, una vera e propria opera lirica a ogni boccone. Il risultato è una vetrina dei migliori prodotti della produzione gastronomica dell’intero Mediterraneo.

Il piatto di casa

Chiunque, almeno una volta nella vita, si è misurato con questo piatto con risultati più o meno memorabili e i fornelli di Cucina del sole hanno sfornato migliaia di assaggi di pasta alla Norma. È amata da tutti gli studenti (stranieri e non) che sono passati dai miei corsi e che non vedono l’ora di imparare i suoi segreti. Tutti gli allievi che si sono cimentati con la sua preparazione sono rimasti conquistati dal gusto che unisce tradizione e sapore.

Mia madre Eleonora, l’anima di Cucina del Sole e sua fondatrice, insegnava il procedimento con estremo rigore. Questa preparazione non manca nei libri da lei pubblicati e anche gli intervistatori internazionali non perdevano occasione di chiederle i trucchi per la realizzazione ottimale di questo simbolo della cultura culinaria etnea.

Eleonora Consoli era l'anima di Cucina del Sole. E lo è ancora visto che tanta memoria e bellezza della cucina sicula le…

Pubblicato da Cucina del Sole di Monica Consoli- corsi di cucina su Giovedì 13 dicembre 2018

Le mille e una Norma

I protagonisti della Norma sono quattro: pomodoro melanzane di stagione; ricotta salata bianca, ben compatta; basilico preferibilmente siciliano, anziché a foglia larga, per donare un profumo più intenso.

Soprattutto negli ultimi anni, sono nate tanti altri piatti che si sono ispirati a questo primo. Tra i più famosi e diffusi – senza dubbio – c’è la pizza, che viene servita in quasi ogni pizzeria (siciliana e non). Ci sono poi le versioni per gli involtini oppure per le barchette di melanzane… ogni possibile combinazione offerta dai suoi ingredienti-chiave.

La ricetta

La preparazione che collego al ricordo di casa è senza alcun dubbio la pasta alla Norma nella sua versione classica.

La ricetta: 400 grammi di pasta (preferibilmente maccheroni o penne), una decina di pomodori pelati e tritati, uno spicchio di aglio, una melanzana, un cucchiaino di zucchero, ricotta salata grattugiata.

Il procedimento: Tagliare a fettine la melanzana, lasciando la buccia, e metterla per circa mezz’ora sotto sale; lavare e asciugare prima di friggerla in olio abbondante, poi tagliarla in maniera grossolana. La consistenza della frittura deve essere croccante, non molliccia. A parte preparare la salsa mettendo in un tegame i pomodori con un po’ di sale. Lasciare cuocere a fuoco medio per una decina di minuti e aggiungere l’aglio, un po’ di pepe, un cucchiaino di zucchero e un filo d’olio. Lasciare andare la cottura, mescolando ogni tanto, finché la salsa non sarà ristretta.

Una volta cotta anche la pasta, condirla con la salsa, le melanzane e una spolverata di basilico. Aggiungere una bella dose di ricotta salata secondo il proprio gusto.

 

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