La casa di Cucina del Sole, un luogo di storia (e di storie)

La casa di Cucina del Sole è un luogo speciale dove si incrociano la storia della Sicilia e – ovviamente – mille racconti che parlano della tradizione di questa terra. Ricordi legati non soltanto alla cucina; ogni angolo, ogni parete e ogni oggetto, infatti, ha un passato che svela le più disparate inclinazioni che hanno caratterizzato la mia famiglia. L’agricoltura, la scrittura, la musica, i viaggi… Un grande album che si arricchisce ogni giorno, anche grazie a quanti continuano a farne parte attraverso i miei corsi di cucina o si fermano qui per qualche evento speciale.

La casa di Cucina del Sole: la storia

La casa di Cucina del Sole risale alla fine del 1700, costruita in quello che – all’epoca come oggi – era il cuore pulsante del paesino di Viagrande, ai piedi dell’Etna. L’edificio si trova a pochi passi dai resti della chiesa di Santa Maria dell’Idria, la cosiddetta Chiesa antica, distrutta dal terremoto del 1693. Era una grandissima costruzione, non di origine nobiliare, formata da diverse stanze alcune delle quali non collegate tra loro. Dopo alcuni anni la casa ha subito diversi restauri, lasciando però moltissimi dettagli risalenti all’epoca della sua realizzazione.

Sono molto legata a Viagrande: a circa 20 chilometri da Catania, è una meta ideale sia per chi vuole esplorare il capoluogo e le sue coste, ma anche per chi è attratto dalle escursioni sulla vetta del nostro vulcano. E poi qui trovo tantissime botteghe e mercatini nei quali faccio scorta di ottimi ingredienti per le mie ricette.

Un’oasi di serenità

Uno dei luoghi che preferisco è il giardino, senza dubbio. Le piante che ancora oggi si trovano qui sono quelle originarie: alcuni aranci (tra cui una varietà amara), mandarini, un albero di limoni che dà agrumi da succo e cedri ottimi per il limoncello. E poi non possono mancare le piantine del mio orticello e il profumatissimo gelsomino che curava mio padre. Ogni stagione conferisce un aspetto diverso a questa piccola oasi; un luogo che sembra sempre diverso pur restando immutato negli anni, nel quale godersi qualche momento di pura serenità.

Il giardino ci ha anche regalato molte sorprese! Le attività di giardinaggio nel tempo si sono trasformate anche in piccoli scavi archeologici. Lavorando la terra negli anni ci siamo imbattuti negli oggetti più disparati; ben presto sono entrati a far parte di una speciale collezione che parla del passato di questo angolo di Sicilia, arricchendo i diversi angoli del casale trasformato quasi in una sorta di museo eterogeneo.

Il cuore della casa

Ma il vero cuore della casa è senza dubbio la cucina. Da qui sono passati tantissimi viaggiatori desiderosi di conoscere la tradizione siciliana, chef internazionali che si sono messi alla prova con la cucina italiana, corsisti di ogni genere pronti a imparare ricette sempre nuove, amanti del buon cibo.

Ogni lezione comincia con un buon caffè o un tè in salotto, un modo per conoscersi ed entrare in confidenza anche con gli altri allievi. Poi l’attenzione si sposta su pentole, fornelli e ingredienti. Mi piace molto interagire con chi ha la passione per la cucina: ogni momento è ideale per scambiarsi opinioni, segreti… La convivialità è un aspetto fondamentale del mio modo di interpretare questo mondo.

La parte finale dei corsi è una delle più apprezzate: l’assaggio dei piatti! Le ricette preparate durante i corsi, infatti, vengono portate in tavola e condivise. Si tratta anche questo di un momento importante, perché racchiude tutto quello che si è imparato e permette di continuare a scoprire cose nuove, accompagnando il tutto con delle belle chiacchierate informali e un buon bicchiere di vino.

 

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