La caponata e i ricordi agrodolci

Non c’è siciliano che non abbia un aneddoto legato alla caponata. Sarà perché questo piatto della tradizione, la cui ricetta e le tante varianti correlate girano senza sosta da un lato all’altro della Sicilia, si gusta in situazioni di piacere. La caponata, ad esempio, è un contorno estivo, perché si mangia anche freddo. Ma può essere anche un piatto a sé, ascrivibile al capitolo “verdure sfiziose”, grazie al sapore agrodolce che difficilmente incontra resistenze. La si trova nei ricevimenti in versione finger food, nelle cene tra amici in versione “orgoglio della padrona di casa”, perché per prepararla devi avere impiegato un po’ del tuo tempo a scegliere le verdure migliori, a pulirle, ad affettarle e a friggerle separatamente. La ricetta della caponata è molto semplice in termini di ingredienti, ma vuole il suo giusto tempo nella fase di preparazione (come in tutti i piatti della buona cucina).

 

Un piatto di famiglia

La caponata a casa mia si faceva solo con ingredienti di stagione. In inverno si faceva dunque con i carciofi, seguendo lo stesso procedimento della ricetta base, ma senza peperoni e melanzane (vi libera invece al sedano, olive, capperi, pinoli, uva passa).

Nessuno della mia famiglia ha mai inserito le patate, eppure esistono molte versioni di caponata con questa variante. In realtà, la caponata si mangia a temperatura ambiente ed è migliore se preparata il giorno prima per l’indomani: le patate fredde, in tal caso, non sarebbero più buone.

Quando ero bambina, la nonna mi portava, mano nella mano, su per una scaletta nella grande casa di Valguarnera, in provincia di Enna.

In cima, c’era una piccola stanza che odorava di…aceto.  In quel luogo c’era una grande damigiana verde, col tappo grosso di sughero. Si andava a prelevare l’aceto da usare in cucina, oppure si faceva cadere nel bottiglione una grossa fava secca che serviva a nutrire la madre.

Quando invece ero una giovane adulta, mi arrabbiavo perché la mia caponata non vantava lo stesso agrodolce – delizioso – di quella che si  preparava a casa di mia nonna e di mia madre. Il problema si risolse quando la mia mamma, Eleonora, mi regalò la “madre” del suo aceto (che  a sua volta aveva ricevuto dalla nonna) e io iniziai a produrre il mio profumatissimo e forte aceto domestico. Ne derivò un agrodolce perfetto.

E più tardi mi accorsi di essere incinta perché avevo improvvise voglie di pane intinto nell’aceto.

Ancora oggi l’odore di aceto mi commuove. Oggi vi regalo la ricetta della mia caponata siciliana.

 

Caponata, la mia ricetta

Caponata

Ingredienti per 6/8 persone

4 melanzane

4 peperoni pelati e spezzettati

1 sedano nettato e spezzettato,

1 cipolla pelata e affettata

100 g di olive verdi

2 cucchiai di capperi

50 g di uva passa

1 cucchiaio di estratto di pomodoro (o concentrato)

1 acciuga salata e diliscata

mezzo bicchiere di aceto

4 cucchiai di zucchero

mandorle tostate

basilico e menta (facoltativi)

un bicchiere e mezzo di olio extravergine d’oliva

sale, pepe.

Pulite le melanzane senza eliminare la buccia, tagliarle in grossi tocchi e metterle a scolare, sotto sale, per almeno mezz’ora perché perdano l’amaro.

Lessare il sedano per 5/10 minuti in acqua bollente e salata.

Scolarlo bene e saltarlo in una padellina con due cucchiai di olio.

Friggere i peperoni a parte in mezzo bicchiere di olio.

Sempre separatamente, lavare con cura i tocchi di melanzane, asciugarli e soffriggere anch’essi in mezzo bicchiere di olio.

Fare dorare anche la cipolla in un tegame con l’olio rimasto, con l’estratto (o concentrato) con l’acciuga. A questo punto, aggiungere i peperoni, le melanzane, il sedano, i capperi, le olive snocciolate, l’uva passa, il sale, il pepe, l’ aceto e lo zucchero. Se necessario, irrorare con pochissima acqua per legare. Sfumare sul fuoco per qualche minuto ancora, rimescolando di tanto in tanto e, se piace, cospargere con un po’ di menta, basilico e mandorle tostate e tritate. Si gusta anche fredda.

Le ricette della tradizione siciliana sono amate in tutto il mondo. Se vuoi perfezionare le tua abilità Contattaci per conoscere il calendario delle prossime lezioni. e naturalmente, fallo se non conosci i fondamentali della cucina mediterranea. Puoi Imparare e divertirti ai fornelli insieme a cucina del sole e a monica consoli.

 

realizzazione piatto e foto della corsista @etnarose