La carta d’identità del cibo italiano

Si fa presto a dire “buon cibo” e “cucina della tradizione” in tempi di cibo standardizzato. Cucina del Sole propone ricette della tradizione siciliana e mediterranea nel pieno rispetto del chilometro zero e della stagionalità. Anche nei nostri corsi l’obiettivo è quello di trasmettere un sapere che unisca tecnica e consapevolezza di ciò che si mette a tavola. Prediligo prodotti italiani che siano davvero tali: un buon olio extravergine di oliva non può cedere a compromessi e il Parmigiano non può essere sostituito da bruttissime copie “da grattugiare” . E se scelgo funghi porcini allora devono essere dell’Etna, ossia il territorio dove risiedo. Ogni cosa, secondo Cucina del Sole, deve avere la sua piccola carta d’identità.

Funghi porcini

La soluzione è semplice. Reperisco i miei ingredienti grazie ai farmers market oppure nella meravigliosa pescheria a Catania, o ancora da qualche rivenditore di Viagrande del quale mi fido. Viagrande, sede storica della mia Cucina, è una piccola città del buon gusto, ieri rivoluzionaria oggi minuscola e tranquilla, ma dalle bellissime tradizioni. C’è una stupenda bottega che vende tanti prodotti siciliani di ottima qualità e anche prodotti italiani, e degli ottimi ortofrutta.

È fondamentale poter contare su fornitori di fiducia per la cucina di casa propria, e anche nel caso che si faccia della cucina il proprio mestiere.

Cooking class Cucina del sole

Tre importanti parole chiave da non dimenticare

 

Chilometro zero:

L’origine dell’espressione “chilometro zero” è mutuata dal protocollo di Kyoto, ma in Italia proviene di fatto dal Veneto , regione italiana che grazie ad un progetto Coldiretti e ad una campagna di raccolta firme, riuscì a promuovere la legge regionale  25 luglio 2008 poi modificata nel 2010, la prima del suo genere in Italia. L’obiettivo era ed è, raccogliere precise “Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli di origine regionale”. Cibo a chilometro zero è sinonimo di qualità e rispetto.

Vulcano Etna

 

“(…) c’è il tentativo di cambiare stile di vita ricordando che se pranziamo con il vino australiano, prugne cilene e carne argentina spendiamo in termini energetici più di quel che ingurgitiamo.

Far volare il vino e far navigare la carne contribuisce in modo significativo all’emissione di anidride carbonica, mentre cibarsi in modo energicamente corretto (con prodotti locali) permette di risparmiare decine di chili di petrolio.

Accorciare le distanze significa dunque aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare regionale e abbattere i prezzi.

Accade già nei mercatini agricoli distribuiti su quasi tutto il territorio regionale dove le tipicità vengono vendute senza intermediazioni, niente imballaggio e nessun costo di conservazione.

E’ anche questo il motivo del successo dei distributori automatici di latte, sempre più diffusi perché favoriscono l’acquisto consapevole e la sicurezza del prodotto rintracciabile”.

 

 

Stagionalità:

Mangiare prodotti fuori stagione per anni è stato considerato (a torto) un privilegio,  e una manifestazione dell’eccellenza del progresso in agricoltura e nel mercato. La verità è invece che consumare i prodotti di stagione significa scegliere quelli più ricchi in vitamine e sapore, proprio perché colti in sintonia con i tempi della natura. Ciò non significa che i prodotti di serra siano da disprezzare, ma se calcolate che nelle mele che vengono conservate in casa per 6 o 8 settimane le vitamine si riducono di 2/3, è sin troppo facile comprendere che consumare specie ortofrutticole vincolate al rispetto della stagionalità, significa l’obiettivo della corretta alimentazione. E del gusto!

 

Farmers Market:

Altro non sono che i mercati dei contadini. Avere la possibilità di acquistare frutta e verdura direttamente dai produttori, magari a pochi chilometri da casa, significa contribuire a potenziare la filiera corta, ad amare l’ambiente e a risparmiare. Spesso nei farmers market vengono privilegiati i prodotti biologici. Cercate sul web quelli più vicini al vostro comune di residenza.

Sei curioso di conoscere meglio la filosofia dei corsi di Cucina del sole? Ami i buoni piatti tradizione siciliana? Contattaci per conoscere il calendario delle prossime lezioni!